CISAL: Misure più incisive, prima che sia troppo tardi
La Cisal ritiene che l’attuale situazione economico-sociale sia insostenibile e non possa protrarsi ulteriormente. Lo afferma Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal, precisando che al momento non si registrano effetti concreti di ‘’rilevanza strutturale’’. Né confortano i segnali provenienti dalle istituzioni europee, ancora incerte nel riconoscere l’assoluta necessità di una decisa svolta in direzione di interventi in favore della crescita, con il superamento, quindi, delle annose politiche di rigore e delle conseguenze recessive da esse prodotte.
Circolare Madia n.6 del 4/12/14 Intrpretazione e applicazione dell’art. 5, c.9, del DL n.95/2012, come modificato dall’art.6 del DL n. 90 del 24/06/14
Chiuse le ''porte'' ai pensionati nella P.A., ma molti rientreranno dalla ''finestra''. In attuazione del decreto legge di riforma della Pubblica Amministrazione, entrato in vigore quest'estate, il ministro Madia in data 4 dicembre us ha firmato la circolare n.6 che vieta di assegnare ai pensionati incarichi di studio e di consulenza, cariche di governo nelle amministrazioni e negli enti e società controllati, incarichi dirigenziali o direttivi (tra cui le posizioni di direttore scientifico e sanitario). Ma ha inserito una tal sfilza di deroghe che di fatto permetteranno il ritorno in attività di una parte congrua di pensionati eccellenti, mettendo in discussione il tanto propagandato ricambio generazionale. Le deroghe: cade il divieto per i pensionati destinati a svolgere il ruolo di commissario o sub commissario negli enti pubblici. E coloro che sono chiamati a svolgere, nell’ambito di determinati progetti già programmati ed approvati dall’ente, così come per gli incarichi di ricerca oppure di attività didattica.
Comunicato: Avvio delle procedure legali per la stabilizzazione del personale universitario precario
A cura di Arturo Maullu - Segretario Generale CSA della Cisal Università
CISAL: da solo, lo sciopero non basta
Come è noto, tra le varie riforme in corso di esame da parte del Parlamento, c'è anche quella della Pubblica Amministrazione, in attesa della quale da ben sei anni i trattamenti economici e giuridici dei lavoralori pubblici sono stati di fatto congelati per effetto del blocco della contrattazione deciso per legge. Questa è certamenle la causa principale dello stato di agitazione dei lavoralori pubblici, afferma il Segretario confederale della CISAL, Davide Velardi, ma, prosegue, non basterebbe un'intera pagina di giornale per elencare gli ulteriori mille motivi che giustificano la rabbia, lo sconcerto e le legittime proteste del pubblico dipendente. E tuttavia lo sciopero non basta, aggiunge Velardi.
Opzione donna- l'INPS ha riformulato il proprio parere posticipando il diritto fino al 31.12.2015
L'INPS, con il messaggio n. 9304/2014 firmato il 2/12/14 dal Direttore Generale Mauro Nori, ha comunicato che non saranno respinte ma tenute in considerazione le domande di pensione di anzianità in regime sperimentale presentate dalle lavoratrici che maturano i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015, anche se la decorrenza della pensione si colloca oltre la medesima data.
Massimario sulla trasparenza - L'accesso ai documenti amministrativi
Sentenza Corte di Cassazione ''Il minimo vitale impignorabile, necessario per assicurare i “mezzi adeguati alle esigenze di vita”, lo decide il giudice.
Pareri ARAN e MEF anno 2014 sul diverso utilizzo delle somme stanziate per le PEOIn allegato .pdf si riportano il parere dell'Aran del 11/07/14 e del MEF del 14/03/14, in risposta ad un quesito posto da una amministrazione universitaria che chiedeva se, considerata l'attuale vigenza della legge 122/2010, art. 9, comma 21, nell'ambito dell'autonomia della contrattazione collettiva integrativa, era possibile destinare le risorse disponibili per le progressioni orizzontali per finalità di produttività. Pareri ARAN e MEF anno 2014 sul diverso utilizzo delle somme stanziate per le Progressioni Economiche Orizzontali
Comunicato Stampa - Cavallaro (Cisal) In Piazza contro La Legge di Stabilita’
Università, firmato il decreto sul Fondo di Finanziamento (FFO)Rivoluzione nell’assegnazione dei fondi alle università: oltre il 22% delle risorse disponibili quest’anno sarà distribuito sulla base delle performance dei singoli atenei, tra quota premiale, programmazione triennale, dottorati di ricerca, fondo per i giovani e fondo perequativo. È la novità principale contenuta nel decreto di ripartizione del Fondo per il Finanziamento Ordinario (FFO), firmato dal Ministro Stefania Giannini e inviato al vaglio della Corte dei conti, che introduce per la prima volta nel calcolo per la ripartizione delle risorse anche il costo standard di formazione per studente in corso. Si tratta di un caso unico nella Pubblica Amministrazione: l’università si pone al centro di un innovativo sistema di distribuzione dei fondi pubblici che legherà quote sempre più consistenti dei finanziamenti alla qualità dei servizi offerti agli studenti.
|












Si riporta il link al
È impignorabile la sola parte di pensione necessaria ad assicurare al pensionato mezzi adeguati alle sue esigenze di vita











